BASKET – Le squadre più forti nella storia.

La Reyer di Haywood e Dalipagic, prima dello scudetto del 2017 .

Nel mese di dicembre del 2016, Eurosport, testata sportiva inglese che offre contenuti in streaming di calcio, basket ed altro, inaugura una rubrica dedicata al basket italiano, proponendo un viaggio tra le squadre di basket che hanno lasciato un segno nella storia di questo sport.

1981, la Reyer Venezia di Spencer Haywood e Drazen Praja Dalipagic. Basket d’altri tempi, senza il tiro da 3 punti, il campo di gioco più piccolo di quello attuale, 2 soli stranieri per squadra e una moltitudine di giocatori italiani con una carriera di 20 anni tra serie A e nazionale. La Reyer è una società nobile, più per la sua storia secolare che per i risultati sportivi; una di quelle realtà che sono sempre esistite, che tutti conoscono o hanno almeno sentito nominare pur senza interessarsi di basket.

Succede che nel 1981, come per gran parte della sua storia sportiva, la Reyer si trova a disputare il campionato di A2, ma può contare su una squadra (non si chiamava di certo “roster”) che poco aveva in comune con le altre formazioni di quella categoria. Dai Los Angeles Lakers, vincitori del titolo Nba, arriva a Venezia un giocatore che oggi sarebbe impensabile portare in Italia, o anche in Europa, peraltro in una serie inferiore.


Spencer Haywood è uno che ha dominato per anni in Nba giocando a Seattle, a New York, New Orleans e Los Angeles. Partecipa 4 volte all’All-Star Game ed è sempre il giocatore immagine della squadra in cui gioca. Un arsenale di movimenti da far invidia a chiunque, un mix di doti atletiche, fondamentali rarissimi e fluidità di movimenti; un lungo che si muove come una guardia, con una statura notevole ed un fisico da statua greca. Ma Haywood arriva alla Reyer per cercare di uscire dalla coca. Tagliato dai Lakers proprio durante i playoff del titolo, sempre strafatto dopo lunghe nottate di eccessi, spesso arriva in ritardo agli allenamenti oppure si addormenta durante lo stretching.



Drazen Dalipagic ha invece una storia molto divers, per cultura, per mentalità, per l’atletismo che è quello di un comune sportivo. Ma anche Praja, che è alla sua prima esperienza all’estero, ha un palmares da star del basket europeo: Campione del Mondo a Manila ’78 e oro olimpico a Mosca ’80 con la nazionale della sua Yugoslavia. All’apice della sua carriera rinuncia ad offerte di altre squadre per arrivare alla Reyer Venezia, in A2.

La Reyer di quell’anno domina il campionato e partecipa alla Coppa Korac. La prima fase del torneo viene superata con una serie di vittorie nette su tutti gli avversari. In semifinale c’è la Dinamo Mosca che viene battuta di 15 punti in Russia, per contenere il risultato al ritorno a Venezia con soli 3 punti di distacco ed accesso alla finale di Barcellona. Si gioca al Palau Blaugrana, un tempio del basket europeo con un esito che molti tifosi veneziani hanno rimosso dai ricordi sportivi legati alll propria squadra.

Rimane tuttavia l’orgoglio di aver partecipato ad una importantissima competizione europea, di aver raggiunto la finale pur essendo una squadra di seconda categoria del campionato italiano, e di aver vissuto un anno fantastico segnato dalle imprese di due fuoriclasse, assolutamente incompatibili per gioco, personalità e feeling agonistico. Gli episodi di gossip di cui si è reso protagonista Haywood e la sua totale mancanza di disciplina appartengono ormai ai ricordi lontani dei tifosi. La sua esperienza alla Reyer finirà poco dopo con l’improvvisa ripartenza per gli Usa.

Dalipagic invece avrà ancora molte emozioni da far vivere ai tifosi veneziani negli anni seguenti. Nel 1982-83 ritorna al Partizan Belgrado, dove realizza 42,9 punti di media (non esisteva ancora in Europa il tiro da 3 punti). Le sue statistiche al ritorno alla Reyer (in età non poco avanzata) non richiedono commenti e spiegazioni:

36,5 punti di media nel campionato 1986-1987;
36,6 punti di media nel campionato 1987-88;
70 punti realizzati nel 1987 contro la Virtus Bologna (campione d’Italia);



La stagione 1981-1982 era, fino all’anno scorso per Eurobasket, il top dei ricordi granata nel basket. Ma 30 anni dopo la storica impresa di Drazen Dalipagic contro la Virtus, arriva uno scudetto che in pochi avevano pronosticato. Una stagione fantastica in Italia ed una partecipazione europea in Champions League che vede la Reyer accedere alle final four.

E dopo 36 anni da quel campionato 1981-1982 ritorna anche Spencer Haywood che non ha dimenticato la Reyer Venezia e in un ironico post su Facebook, a playoff in corso, scrive ai tifosi: “Hey, when are you all going to bring me back to Reyer Venezia?”; e dopo la finale di Trento, con tono orgoglioso: “We are the italian basketball champion”.

 

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