Storia ed evoluzione dell’abbigliamento da basket nel tempo

Il completo da basket è, tecnicamente parlando, molto più semplice rispetto all’equipaggiamento previsto per altri sport. Esso è costituito da maglia, pantaloncini e scarpe da ginnastica.

La prima, sul retro, riporta il numero e il cognome del giocatore.

All'interno di ogni squadra i giocatori indossano divise che ne rappresentano i colori.

Quella che gioca in casa indossa solitamente un'uniforme dai colori più chiari, mentre la squadra ospite indossa un'uniforme più scura.

Come è cambiata la divisa da basket nel tempo

All'inizio della storia di questo sport, il basket veniva giocato regolarmente con qualsiasi tipo di abbigliamento sportivo. A partire però dal 1900, anche per questo sport, hanno iniziato a diffondersi regole precise.

Fu così che nuovi completi da basket speciali hanno iniziato ad essere commercializzati in tutto il mondo, compresa, pian piano, l’Italia, da sempre “indietro” nella pratica di questo sport tipicamente americano.

Lo stile, i colori, il taglio e l'adattamento dei completi da basket si sono evoluti parecchio nei decenni successivi, spesso ispirandosi in maniera molto pregnante alle tendenze della moda del periodo.

Basta, solo per fare un esempio, pensare alla squadra di basket della University of Kansas del 1899, i cui partecipanti hanno indossato le prime uniformi di maglie senza maniche e addirittura pantaloni lunghi. Il massimo della mancanza di sintonia nell’alveo di un completo da basket. Eppure piaceva.

I pantaloni lunghi si sono successivamente trasformati in shorts di media lunghezza.

Anche il materiale con cui i completi da basket erano realizzati è cambiato: già nei lontani anni '20 - '30 il materiale utilizzato per le maglie è passato dalla lana pesante al poliestere e al nylon, materiali questi decisamente più freschi e leggeri.

I completi da basket dagli anni ’70 ad oggi

Negli anni '70 e '80, i completi da basket sono diventati decisamente più aderenti e i pantaloncini più corti, un po’ come le divise da calcio di oggi. Questo cambiamento era d’altronde inevitabile, in quanto perfettamente in linea con le tendenze della moda di questo ventennio.

Anche le divise da pallacanestro femminile mutarono nell’aspetto: si passò dalle uniformi a maniche lunghe alle maglie in stile tank-top, apparendo molto simili alle divise maschili, che erano state concepite in questi anni, in sintonia con la moda del momento, al fine di mostrare il più possibile la muscolatura dei giocatori.

Nel 1984, il mitico Michael Jordan ha contribuito a diffondere il passaggio, previa sua manifestazione di preferenza, da pantaloncini corti e stretti a pantaloncini più lunghi.

Sono quelli indossati dai giocatori di basket oggi.

Nel corso gli anni '90, i completi da basket sono caduti, per un certo margine di tempo, sotto l'influenza dell’hip-hop: i pantaloncini si sono andati ad allungare, i colori della squadra erano decisamente più luminosi e i disegni sovraimpressi più appariscenti e suggestivi.

All'inizio del XXI secolo, le divise da basket sono state realizzate privilegiando la grandezza, diventando così più larghe, all’inverso di quanto accaduto per le divide da calcio, oggi visibilmente più aderenti e più corte sia nella manica che nella lunghezza dei pantaloncini, rispetto a quelle di un tempo.

I negozi che vendono completi da basket anche all’ingrosso per grandi quantità sono chiamati dunque ad assolvere ad un impegno non semplice: quello di tenere fede alla moda del momento, oltre che offrire abbigliamento di qualità, comodo e confortevole.

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